Tutte vogliono la vagina come le pornostar


vagina-pornostar-labioplasticaE non stiamo parlando di depilazione, ma di chirurgia estetica. Questa storia che arriva dall’Inghilterra sembra davvero l’ultima frontiera, almeno per adesso, del sesso portato agli estremi. E comincia con le vicende di una ragazza, Harriet,  che quando aveva 15 anni ha cominciato a sentirsi infelice per l’aspetto delle sue parti intime. Un disagio che con il tempo è cresciuto al punto che, per il terrore di diventare oggetto di voci maliziose diffuse da eventuali partner sessuali attraverso i social media o di atti di bullismo, in particolare da parte di altre ragazze, ha deciso semplicemente di non avere più relazioni sentimentali. Dopo anni di rifiuto verso i propri genitali ha deciso di ricorrere al bisturi. Ha chiesto un aiuto finanziario ai genitori e si è sottoposta a una labioplastica, ovvero design intimo per ridefinire, accorciare, rimettere in ordine la parte più esterna intorno alla vagina, le labbra insomma. In Bretagna c’è stato il boom di questi interventi chirurgici, segnalano i dati diffusi dal noto quotidiano Telegraph: il numero di procedure di riduzione labiale è aumentato di 5 volte in 10 anni nell’ambito del servizio sanitario nazionale britannico. Solo nel 2010 le operazioni erano a quota 2 mila.

 

E nel settore pubblico si fanno solo se c’è un evidente anomalia da correggere, dolore e disagio invalidanti. Manca una fotografia del privato, ma molte cliniche segnalano un aumento di interesse da parte delle giovani donne verso il design intimo. E una struttura britannica dichiara di aver ricevuto circa 1.200 richieste di labioplastica negli ultimi 4 anni. C’è chi ha imputato l’aumento di questo tipo di chirurgia alla pornografia e a un’irrealistica rappresentazione del corpo femminile. Persino una relazione dello scorso anno del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists mette in guardia su questo fronte. Gli specialisti sostengono che le immagini modificate dei genitali femminili nel porno stanno cambiando nelle donne la percezione di ciò che è normale, provocando ansia sull’aspetto delle proprie parti intime.