La moglie non gli piace più e lui guarda film porno


porno-smartphone-separazioneSiccome la moglie non lo attraeva più sessualmente, lui le ha preferito un telefono pieno di immagini e soprattutto video che ritraevano un’altra donna impegnata in scene hard con varie persone. Per questo la Cassazione gli ha inflitto l’addebito della separazione. Il marito, spiegano i giudici, ha perso l’interesse sessuale nei confronti della moglie tanto da aver finito, con l’andar del tempo, per sottrarsi completamente “ai doveri imposti dal matrimonio” preferendo, invece, dedicarsi a una diversa “tipologia di vita sessuale”, ovvero guardare filmati ed immagini hard sullo smartphone. Tutto questo è successo non negli Stati Uniti, ma nel nostro paese dove ad avviso della Suprema Corte, giustamente la Corte di Appello di Messina ha dato la colpa al marito, Giuseppe C., per la fine di questo matrimonio dal momento che a suo carico c’erano “elementi univoci e concordanti”. Tra l’altro il marito incriminato non guardava film porno a caso ma ad inchiodarlo è stata soprattutto l’abitudine di utilizzare il telefono di un’altra donna, tale Maria F., “nel quale erano state rinvenute foto di scene erotiche che la coinvolgevano insieme a varie persone”.

 

Giuseppe C., comunque, “non aveva mai negato di avere, ad un certo punto della convivenza coniugale, perso interesse nei confronti” della moglie, Giovanna. Invano ha sostenuto che le prove a suo carico erano “generiche e non provate”. Alla sua ex moglie è rimasta solo la soddisfazione di sentirlo dichiarare colpevole dal giudice della separazione che però le ha negato il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento. Il fatto però è discordante: se da un lato il giudice ha chiaramente addebitato la colpa della separazione al marito, dall’altro ha negato alla moglie il diritto di ricevere l’assegno mensile di mantenimento. Soliti casi discordanti della giustizia italiana.