Il porno online è un business per pochi


Internet PornographyFondato nel 2007 dai canadesi Stephane Manos e Ouissam Youssef, MindGeek (noto precedentemente come Manwin and Mansef) ha più di 100 milioni di visitatori al giorno, ed è tra i 10 principali consumatori di banda; qualche ricerca lo inserisce tra i primi tre. Gestisce quasi 100 siti che in totale consumano più banda di Twitter, Amazon o Facebook. Di tutti i principali siti, tuttavia, MindGeek è sicuramente la presenza più ambigua. Il suo sito dice che stanno “facendo da pionieri nel futuro del traffico online” – ma non dice molto su cosa fanno realmente con tutta quella banda. MindGeek è un provider di porno. O, più esattamente, il provider di porno. MindGeek ha conquistato il monopolio del porno, costringendo i membri dell’industria alla posizione paradossale di lavorare per la stessa società che trae profitto dalla pirateria del loro lavoro. MindGeek è talmente potente che le persone che lavorano nel settore della pornografia online hanno paura di parlarne, per timore di finire nella sua lista nera. E il predominio di MindGeek dovrebbe essere preso come esempio dei pericoli dell’accorpamento di produzione e distribuzione in un singolo proprietario monopolistico. Nello specifico, MindGeek possiede molti aggregatori di video porno , i “tube sites” (chiamati così perché imitano il formato YouTube) come PornHub, YouPorn e RedTube, che distribuiscono enormi quantità di pornografia gratuita finanziata con la pubblicità.

 

Secondo Mike South, blogger esperto di industria pornografica, MindGeek ora possiede otto dei dieci principali aggregatori porno online (le due eccezioni sono xHamster e Xvideos). Questi siti, che siano di proprietà di MindGeek o meno, notoriamente ospitano un sacco di contenuti piratati. Nonostante ogni sito di video debba rispettare le richieste di rimozione di contenuti, in base al Digital Millennium Copyright Act (DMCA), la maggior parte dei produttori di porno non ha le risorse degli studi cinematografici o delle etichette discografiche per monitorare la pirateria; secondo la pornostar Siri, i siti di MindGeek “costringono chi possiede i diritti d’autore a fare i salti mortali per far rimuovere i nostri contenuti”. Di conseguenza la produzione di film porno è scesa del 75 per cento rispetto a otto anni fa, e le vendite di DVD sono calate nello stesso periodo del 50 per cento. L’opinione comune è che il crollo del business della pornografia del 2008 sia stato dovuto alla crescita della pirateria su larga scala, sui siti di video e su quelli di torrent, a un aumento del porno amatoriale e alla crisi economica.