I tabù sessuali ed il porno online


tabu-sessuali-porno-onlineQuesto lo sfondo che viene fuori dall’articolo di Aurora Snow per Daily Beast. Una nuova analisi pubblicata sulla rivista “Archives of Sexual Behavior” e condotta da ricercatori di varie università del Canada, ha rilevato che gli stati americani più religiosi e conservatori sono anche quelli che cercano più spesso il sesso on line. Negli stati più religiosi, l’astinenza è l’unico tipo di sesso sicuro e l’educazione sessuale è tabù. Questo comporta che molte persone si fanno domande ma non hanno risposte, di conseguenza si affidano a internet. Non stupisce che le comunità più religiose siano anche quelle che in percentuale fanno più ricerche on line sul sesso. A inizio anno “Homegrown Video” ha annunciato i risultati di uno studio di sei mesi sui dati demografici dei porno amatoriali: un terzo dei video porno realizzati in casa provengono dalla “Bible Belt”, cioè dalla zona più religiosa degli States e il 56.9% sono fatti da donne. Si guardano inoltre molti video porno interrazziali in aree considerate represse e bigotte, il che conferma che più si creano tabù, più cresce la curiosità verso ciò che è vietato.

 

E così tra i senatori conservatori è più facile incappare in uno scandalo a luci rosse: il senatore David Vitter nel 2007 fu coinvolto in uno scandalo per aver avuto rapporti con varie prostitute, poi chiese scusa a Dio e alla famiglia. E’ questa la logica spirituale: guardi il porno e poi chiedi perdono. Vitter è solo uno della lista: il democratico Anthony Weiner si è dimesso dopo aver fatto “sexting” di foto compromettenti, il repubblicano Ken Mehlman si è dedicato a un’aspra campagna contro i matrimoni gay e poi ha fatto “outing”. E’ una lunga storia di persone che pubblicamente proclamano qualcosa e privatamente coltivano altri desideri. Il rischio è che i genitori ultraconservatori o le istituzioni repressive, conducano i più giovani a costruirsi un’educazione sessuale fai-da-te, on line, magari imbattendosi in siti estremi tipo “Pornhub”, una prima esperienza che può essere scioccante e che può determinare una sessualità deviata, basata sull’emulazione di ciò che hanno visto.